La missione “San Michele Arcangelo”

A Kamudpur, nel distretto di Moulvibajar, inizia la costruzione della Missione “San Michele Arcangelo”, affidata ai missionari della diocesi ecuadoregna di Ibarra.

Il vescovo Mons. Shorot Gomes con don Francesco Rizzo ed altri rappresentanti delle comunità cristiane vicine a Kamudpur

Il 15 novembre del 2022, il vescovo di Sylhet, S.E. Mons. Shorot Francis Gomes, ha benedetto il terreno e dato il primo colpo di zappa per lo scavo e per gettare le fondamenta dell’edificio che ospiterà il centro di salute e la chiesa della nuova missione. Da Ibarra, anche il nostro vescovo S.E. Mons. René Coba, era spiritualmente presente.

Padre Nicolas Baroi, parroco di Sreemongol, insieme al Vescovo e don Francesco

Già dal 2015, in un incontro con S.E. Mons. Valter Maggi – allora vescovo di Ibarra – era stato proprio Mons. Shorot, che all’epoca era vicario generale di Sylhet, a indicare questo punto nella cartina del Bangladesh, tra Sreemongol e Lockhipur, come luogo per stabilire un nuovo centro di missione per sostenere il lavoro pastorale della vasta parrocchia di Sreemongol, il cui territorio supera i 100km di longitudine. La Divina Provvidenza ha lavorato in questi anni, facendo possibile l’acquisto del terreno e l’inizio dei lavori della prima fase di costruzione.

Da San Michele Arcangelo, i missionari potranno visitare i numerosi villaggi delle popolazioni indigene, nell’area delle piantagioni di tè intorno a Kamudpur.

Nella cerimonia di benedizione, erano presenti i rappresentanti delle comunità cristiane vicine per accogliere con gratitudine questa nuova tappa dell’opera che il Signore realizza per i suoi poveri.  

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