Casa che accoglie, Popolo in cammino

Domenica 11 gennaio 2026, nella festa del Battesimo del Signore, il vescovo di Sylhet, S.E. Shorot Francis Gomes ha eretto la quasi – parrocchia di San Michele Arcangelo, a Kamudpur, che finora era un centro della parrocchia di San Giuseppe Lavoratore di Sreemongol.

Con questo atto, la comunità che ha come suo punto di riferimento la nostra chiesa assume una forma diventa sempre più una “casa” accogliente e un cammino per seguire Gesù.

Più di 700 fedeli, rappresentanti dei 10 villaggi che attualmente costituiscono la comunità parrocchiale, hanno partecipato alla celebrazione. Nella festa del Battesimo del Signore, il vescovo ha battezzato sei bambini. Alla fine della Messa è stata benedetta la statua della Madonna Immacolata che nei prossimi giorni sarà collocata sul pinnacolo della facciata della chiesa, al lato opposto della statua dell’Arcangelo. La festa e il pranzo consumato insieme, hanno completato la gioia del giornata.

Ecco le parole di don Francesco Rizzo, primo novello parroco di San Michele, alla fine della Messa.

Eccellenza Reverendissima, Mons. Shorot Francis Gomes, Reverendo P. James Shaymol Gomes, parroco di Sreemongol. Cari fratelli sacerdoti, religiose presenti. Carissimi fedeli,

È motivo di profonda gioia il fatto che oggi le piccole comunità cristiane dei dieci villaggi che fanno riferimento alla chiesa di San Michele Arcangelo siano diventate oggi una quasi-parrocchia. Diamo grazie al Signore!

In questo atto del nostro vescovo, S.E. Mons Shorot Francis Gomes, possiamo riconoscere il suo speciale affetto verso questa porzione di chiesa. Erigendola come quasi parrocchia, il nostro vescovo si prende cura di questa nostra famiglia. La ringraziamo Eccellenza!

Nei nostri fedeli è profonda e viva la gratitudine verso i grandi missionari della Congregazione “Holy Cross” che hanno evangelizzato questa terra da più di 70 anni. Questa nuova missione di Kamudpur raccoglie l’eredità di quei santi sacerdoti. 

Dobbiamo rendere grazie anche ai nostri fedeli. Pur nelle difficoltà – economiche, mancanza di scuole, carenza dei sacramenti della vita cristiana (in molti casi infatti la celebrazione della Messa o del sacramento della riconciliazione poteva avvenire molto di rado) – essi hanno conservato la fede e hanno educato i loro figli nel nome di Gesù. Questa nuova parrocchia è il frutto della loro fede e perseveranza.

Ringrazio la mia diocesi di Ibarra. Vorrei ricordare e far presente oggi in mezzo a voi il vescovo S.E. Mons. Valter Maggi che mi ha trasmesso la sua audacia missionaria e mi ha inviato dall’Ecuador – 8 anni fa – alla diocesi di Sylhet, e il S.E. Mons. René Coba, vescovo di Ibarra. 

La responsabilità di annunciare il Vangelo ed edificare la Chiesa oggi viene rinnovata. Si tratta del compito del parroco e dei fedeli. È allo stesso tempo una responsabilità gioiosa ed esigente per cui occorre pregare l’uno per l’altro.

L’Arcangelo San Michele protegga questa nuova parrocchia. La Sempre Vergine Maria, Madre di Cristo e Madre della Chiesa, guidi i nostri passi sulla via di Gesù.

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