Un nuovo inizio

  • Costruzione della residenza per studentesse a “Saint Michael Mission”

    Aggiornamento: Ottobre 2025.

    Il piano terra dell’edificio della Residenza per studentese presso la “Saint Michael Mission” a Kamudpur, sarà pronto in pochi mesi. In queste settimane, si prepara la costruzione del primo piano. Qui abiteranno le religiose che si occuperanno delle ragazze e dell’azione di evangelizzazione e promozione umana dei villaggi della missione di San Michele. La collaborazione di tanti sostenitori renderà certamente possibile in tempi brevi la conclusione di entrambi i livelli così da rendere già la casa idonea per ospitare il primo gruppo di ragazze per il nuovo anno scolastico.

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    Cerimonia della prima pietra della residenza delle studentesse, 25 Novembre 2024

    Un nuovo progetto chiama a un nuovo sforzo per sostenere la costruzione della Residenza delle studentesse presso la Missione di San Michele Arcangelo a Kamudpur, affidata ai missionari della diocesi di Ibarra.

    La terra del tè

    La regione di Sylhet, nella parte nordorientale del Bangladesh, si caratterizza per le vaste piantagioni di tè e per le foreste dove si coltiva la foglia “paan” e le noci di “betel”.

    In queste aree, e particolarmente nel distretto di Moulvibazar, vivono e lavorano le popolazioni più povere del Paese.

    Si tratta delle tribù indigene del Bangladesh, spesso emarginate a causa delle loro differenti lingue e religioni.

    Tra di esse ci sono hindù e cristiani (questi ultimi rappresentano lo 0,1% della popolazione).

    Una situazione di grande povertà

    La condizione economica e sociale di queste popolazioni è di grande povertà. Vivono in piccole case di terra, senza elettricità nè acqua potabile. I loro esigui guadagni sono appena sufficienti per sopravvivere.

    La paga giornaliera di un lavoratore delle piantagioni di tè, per esempio, equivale a 1,20 euro e, in generale, secondo il regolamento delle Compagnie di tè, in ogni famiglia non può esserci che un solo lavoratore, dunque non più di un salario per famiglia.

    L’accesso all’assistenza sanitaria o all’istruzione per le famiglie delle piantagioni di tè o per i coltivatori di “paan” e “betel” è molto limitata, a causa della scarsità dei centri di salute e delle scuole e per a difficoltà degli spostamenti.

    In quest’area geografica, in effetti, l’assistenza scolastica è molto bassa. Sono altresì frequenti i casi di abbandono scolastico e matrimoni precoci.   

    La residenza per studentesse

    Con l’obiettivo di creare un luogo di formazione per le ragazze delle piantagioni di tè e delle zone  forestali del distretto di Moulvibazar, la “Saint Michael Mission” della Diocesi di Sylhet, intende creare  una residenaza per studentesse. In tale luogo, 30 ragazze, ogni anno, troveranno un luogo adeguato per poter studiare e alimentarsi in modo approriato.

    La residenza – in Bangladesh viene chiamata “hostel” – le ragazze potranno, altresì, ricevere formazione umana e spirituale, con particolare attenzione alle dimensioni dell’affettività e dignità della donna.

    Dall’“hostel” le ragazza potranno frequentare i vicini istituti scolastici a Komolgonj, a meno di 3 km di distanza.

    L’edificio della residenza ospiterà al piano terra 16 ragazze; e al  piano, la comunità delle religiose che si prenderanno cura dell’hostel, del centro di salute e del lavoro pastorale nei villaggi. Il costo della costruzione è, in moneta locale, di 15.578.234 BDT, equivalenti a $ 139.000 euro, un costo elevato dovuto alle fondamenta per per 5 piani.

    In una fase successiva, quando anche il secondo piano sarà realizzato, ci sarà posto per altre 16 ragazze.

    Referente del progetto

    Il referente del progetto è il sacerdote italiano Don Francesco Rizzo, missionario della diocesi di ecuadoregna di Ibarra presso la diocesi di Sylhet, in Bangladesh.

    Sostenere il progetto di costruzione della residenza per studentesse presso la “Saint Michael Mission” a Kamudpur

    È possibile sostenere il progetto con una donazione a uno dei seguenti conti bancari:

    – Conto della Diocesi di Sylhet: The Sylhet Catholic Diocese; Commercial Bank of Ceylon PLC; Account Number: 2807005921;  Swift Code: CCEYBDDH. Address: Sylhet Branch, 982 Dargah Gate. Sylhet, Bangladesh.

    – Associazione Shaplà. Shaplà Associazione no profit per il Bangladesh; IBAN IT 02 O070 6676 5320 0000 0039 267 ; Codice Swift: ICRAITRRTMO

    email: shaplaperilbangladesh@gmail.com

    email: shaplaperilbangadesh@gmail.com

  • Cuore che brucia

    I seminaristi del seminario “Saint John” si ritrovati catapultati in una breve esperienza missionaria, lo scorso fine settimana.

    In due gruppi di 17, guidati dal rettore don Francesco e dal vicerettore don Raphael Brusli, i ragazzi hanno portato l’esperienza dell’Oratorio estivo in due villaggi nelle piantagioni di tè, Chatlapur e Patrokhola, distanti un’ora di viaggio nelle due direzioni opposte da Giasnogor, il luogo del Seminario.  

     “Jolonto hridoy”, vale a dire “Cuore ardente”, è stato il titolo del Oratorio, che riprendeva i temi di “Batticuore”, il grest italiano dell’anno scorso. È la continuazione missionaria dell’esperienza di grest vissuta nel seminario durante le vacanze di aprile. Ora, fuori dai confini del giardino del Seminario, il cuore ardente si è dilatato e ha raggiunto circa 120 bambini e bambine e le loro famiglie.

    Con tanto di magliette con il logo, foglietti dei canti freschi di traduzione in bengalì (“I coccodrilli”, “Mattone su mattone”, “Questo è il gran concerto”…) e giochi divertenti, i nostri ragazzi hanno comunicato la gioia della vita cristiana, rimanendo sorpresi essi stessi per primi per il miracolo che accadeva attraverso di loro, l’avverarsi della promessa di Gesù: “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (Mt 18,20).

    Sabato 22 luglio, prima di mezzogiorno, a bordo di 8 tre-ruote (apecar), i due gruppi si sono recati nei due villaggi. Dopo la rituale tazza di tè, preparata per i ragazzi da alcune famiglie, è cominciato il lavoro: invito per i bambini di casa in casa; nel pomeriggio, giochi e canti; la sera, il santo rosario nella chiesetta, con le famiglie; dopo la cena, la notte passata come in campeggio; la domenica mattina, la Santa Messa con tutto il villaggio e poi il ritorno in seminario. Stanchissimi!, ma con una gioia debordante.  Un programma intenso come la vita intera per un cuore che brucia.

  • La missione “San Michele Arcangelo”

    A Kamudpur, nel distretto di Moulvibajar, inizia la costruzione della Missione “San Michele Arcangelo”, affidata ai missionari della diocesi ecuadoregna di Ibarra.

    Il vescovo Mons. Shorot Gomes con don Francesco Rizzo ed altri rappresentanti delle comunità cristiane vicine a Kamudpur

    Il 15 novembre del 2022, il vescovo di Sylhet, S.E. Mons. Shorot Francis Gomes, ha benedetto il terreno e dato il primo colpo di zappa per lo scavo e per gettare le fondamenta dell’edificio che ospiterà il centro di salute e la chiesa della nuova missione. Da Ibarra, anche il nostro vescovo S.E. Mons. René Coba, era spiritualmente presente.

    Padre Nicolas Baroi, parroco di Sreemongol, insieme al Vescovo e don Francesco

    Già dal 2015, in un incontro con S.E. Mons. Valter Maggi – allora vescovo di Ibarra – era stato proprio Mons. Shorot, che all’epoca era vicario generale di Sylhet, a indicare questo punto nella cartina del Bangladesh, tra Sreemongol e Lockhipur, come luogo per stabilire un nuovo centro di missione per sostenere il lavoro pastorale della vasta parrocchia di Sreemongol, il cui territorio supera i 100km di longitudine. La Divina Provvidenza ha lavorato in questi anni, facendo possibile l’acquisto del terreno e l’inizio dei lavori della prima fase di costruzione.

    Da San Michele Arcangelo, i missionari potranno visitare i numerosi villaggi delle popolazioni indigene, nell’area delle piantagioni di tè intorno a Kamudpur.

    Nella cerimonia di benedizione, erano presenti i rappresentanti delle comunità cristiane vicine per accogliere con gratitudine questa nuova tappa dell’opera che il Signore realizza per i suoi poveri.  

  • The Christmas project

    On Sunday 30th December, 35 kits of desks ande benches have been handed at the primary school of Chatlapur village. Thanks to the generosity of many friends, in a few days more than 2 thousands US dollars have been collected.

    The Divine Providence will certainly provide a little more! In January the children of the schools of Palkichora and Patrokhola T.E. too will receive their desks and benches.

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    The Sylhet Catholic diocese some years ago created and till now has being taking care of numerous primary schools in the villages of the tea workers and of the “pan” leaves and “betel” nuts farmers. These schools are giving a great service to the indigenous families. They consist of very simple buildings but allow the children to study.

    Some of these schools do not have desks or chairs for the children, who have to sit on the ground and read and write on their notebooks bent toward the floor.

    We would like to provide at least some these schools, in the villages of Saint Michael the Archangel mission, of desks and benches for our littles students. Before Christmas we will help the schools of the villages of Palkichora and Chatlapur, attended by 150 children in two shifts.

    We ask you to collaborate with this project. Every set of desk and bench is for two children and costs 40 USD.  For these two schools 40 desks and 40 benches are needed.

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  • Il progetto di questo Natale

    Domenica 30 novembre 2025, sono stati consegnati i primi 35 set di banchi e panche nella scuola di Chatlapur.

    Grazie alla generosità di tanti amici in pochi giorni sono stati raccoli circa 2000 euro, nelle prossime settimane anche i bambini e le bambine di Palkichora riceveranno i loro banchi e poi si andrà avanti con la scuola del villaggio di Patrokhola Cha-bagan.

    Con l’aiuto di tanti altri sostenitori non solo 40, ma un totale di 90 set di banchi e panche, entro i primi giorni di gennaio, quando il nuovo anno scolastico avrà inizio.

    Grazie di cuore!

    A Sylhet, la Diocesi già da alcuni anni ha costruito e dirige scuole elementari per i bambini delle famiglie dei lavoratori delle piantagioni di tè e dei coltivatori di foglie di “pan” e noci di “betel”. Sono edifici molto semplici spesso costruiti di terra, come le case dei contadini. In alcune di queste scuole non ci sono nè banchi nè sedie e i bambini siedono per terra e scrivono sui loro quaderni chinati sul pavimento.

    Per Natale, vorremmo dotare alcune di queste scuole nei villaggi della Missione di San Michele Arcangelo di banchi e sgabelli per i nostri bambini.

    Cominciamo con le scuole di Palkichora e Chatlapur, frequentate da circa 150 bambini e bambine che assistono alle lezioni in due turni.

    Vi proponiamo di contribuire con una donazione per l’acquisto di un tavolino e di una panca (per due persone). Il costo è di 35 Euro.

    Per queste due scuole occorrono 40 tavolini e 40 panche.

    Oppure utilizzando il seguente modulo:

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  • El proyecto de esta Navidad

    El Domingo 30 de Noviembre, han sido entregados los primeros 35 juegos de mesitas y bancas en la escuela de la aldea de Chatlapur. Se han recaudado más de 2000 dólares en pocos días. Con la aportaciones de otros amigos más, en las próximas semanas también los niños y niñas de Palkichora y Patrokhola Cha Bagan recibirán sus bancas para empezar en Enero el nuevo año lectivo.

    Gracias de corazón!

    La Diócesis de Sylhet hace algunos años ha construido escuelas primarias en muchas aldeas para los niños y niñas de las familias de los trabajadores de las plantaciones de té y los cultivadores de las “hojas de pan” y nueces de “betel”.

    Se trata de edificios muy sencillos – a menudo construidos simplemente de tierra como las casas de los trabajadores de las plantaciones -. En algunas de estas escuelas no hay pupitres y los niños se sientan en el piso.

    Para esta Navidad quisiéramos dotar algunas de las escuelas de las aldeas de la Misión de San Miguel Arcángel de mesas y bancas para nuestros niños y niñas.

    Comenzamos con las escuelas de Palkichora y Chatlapur donde asisten cerca de 150 niños y niñas en dos turnos. Queridos amigos, les proponemos de contribuir con una donación para comprar mesas y bancas. El costo es de 40 USD para una mesa y una banca (para dos personas). Se necesitan 40 mesitas y 40 bancas para estas dos escuelas.

    ó con el módulo aquí abajo :

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  • The Student Residence for Girls at “Saint Michael Mission”

    Update. October 2025

    The ground floor of the Residence for girls will be ready in a few months. In these weeks the first floor construction is getting ready to start. On this floor the religious sisters will live. They will take care of the girls and will do a precious work of evangelization in the villages of the area.

    Thanks to the collaboration of many supporters and friends, will make possible and quick the conclusion of both ground and first floor so that the residence will be ready to receive the first group of girls at the beginning of the new academic year, in summer 2026.

    Saint Michael the Archangel Missione, Kamudpur

    At “Saint Michael Mission,” in Kamudpur, Bangladesh – entrusted to the Missionaries of the Diocese of Ibarra (Ecuador) – a new project is calling up the efforts of generous friends to support the tea workers families of the area. It is the building of a Student Residence for Girls.

    The land of tea

    The province of Sylhet, in the northeastern part of Bangladesh, is characterized by the tea plantations and forests where paan leaves and betel nuts are cultivated. There, particularly in the district of Moulvibazar, the country’s poorest live and work. This group is made up of Bangladesh’s indigenous tribes, most of whom are Hindu, while there are some Christians. Members of these groups are often marginalized due to the difference in their languages and religion from the majority of the population.

    A life of great poverty

    The social and economic condition of these, the poorest of the poor, is extreme: they live in small earth homes, without electricity or potable water, nor sanitary lavatories. Their income barely provides for their subsistence. A day’s wages for a worker on a tea plantation is $1.50 USD and the tea companies’ regulations generally do not allow more than one employee from the same family on the payroll, therefore a family must survive on a single income.

    The families of those employed by the tea companies and the paan and betel farmers have very limited access to education and healthcare due to the insufficient number of facilities as well as difficulties with transportation. In these areas, the schooling rate is very low, while school dropout and early marriage are frequent.

    Saint Michael Mission

    Saint Michael Mission, entrusted to the missionaries of the Diocese of Ibarra, Ecuador, offers pastoral and charitable services in Kamudpur, district of Moulvibazar, to the inhabitants of an area of approximately 350 square miles. The mission’s health services center has already been constructed and will be inaugurated in early 2024. The first steps are being taken to build the student residence for girls from the surrounding villages whose families are employed by the tea plantations and farms. Father Francesco Rizzo directs the mission.

    The student residence for girls

    The student residence for girls at Saint Michael Mission will house approximately 30 female students, providing optimal conditions in which to study and receive nourishing meals, as well as spiritual and human formation, encouraging personal and social growth. The student residents will be able to attend classes at the nearest school less than two miles away. The residence will have two floors, with foundations allowing for the addition of a third floor. The cost of construction in local currency is BDT 15,578,234, which is $142,000 USD

    Inauguration of the building works, Noviembre 2024

    Sustaining the construction of the student residence for girls

    It is possible to help fund this project with a donation to the Diocese of Syhlet, by depositing to one of the following accounts:

    In Bangladesh: Bank account of the Diocese of Sylhet: The Sylhet Catholic Diocese, Commercial Bank of Ceylon PLC, Account number: 2807005921. Swift code: CCEYBDDH. Address: Sylhet Branch, 982 Dargah Gate. Sylhet, Bangladesh.

    In Ecuador: Banco del Pichincha savings account: Bank: Banco Pichincha C.A. Bank address: AV. AMAZONAS Y ALONSO PEREIRA, MATRIZ, 4560. Swift code: PICHECEQXXX. Account holder: Francesco Rizzo. Account number: 2203737511. Identification number (Ecuadorian cedula): 0959298720. Emailfrancescorizzo27@gmail.com; mail: shaplaperilbangladesh@gmail.com

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  • Residencia para chicas estudiantes

    La situación actual

    La planta baja de la Residencia de las chicas estudiantes en la misión “Saint Michael Mission” en Kamudpur, estará lista en pocos meses. En estas semanas ya se va a comenzar el trabajo de construcción de la planta alta, destinada a la casa de las hermanas religiosas que se harán cargo de las chicas y del trabajo pastoral en las aldas de la misión. La colaboración de los sostenedores hará ciertamente posible en tiempos breves la conclusión de ambos pisos así que para el comienzo del año lectivo 2026 (Septiembre) la residencia ya podrá recibir a las primeras chicas.

    Cómo ha empezado

    La ceremonia de la «apertura del suelo» el 30 de noviembre de 2024 para inaugurar los trabajos ha sido una fiesta para los feligresese

    En el mes de noviembre de 2024, con una sencilla pero muy alegre cerimonia de la puesta de la primera piedra – en realidad era el primer golpe de azadón – han comenzado los trabajos de escavación y palificación para dar al edificio sólidos cimientos para que en el futuro pueda crecer hasta el quinto piso. En estos meses se ha se ha llegado a la primera losa de hormigón.

    El objetivo es tener la planta baja antes del nuevo año. Con la ayuda generosa de nuestros queridos amigos y sostenedores, podremos, quizás, atrevernos a esperar tener también la primera planta y hospedar, de esta manera, además de 15 chicas estudiantes, también la comunidad de las religiosas que cuidarán de ellas y harán un precioso trabajo apostólico en las aldeas de la misión de San Miguel Arcángel.

    En una fase posterior, se construirá también el segundo piso, para 15 muchachas más.

    Podremos? Sí, por supuesto. La Divina Providencia no abandona y opera a través de muchas personas generosas.

    Gracias.

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    Un nuevo proyecto invita a la colaboración generosa de los sostenedores de la Misión de San Miguel Arcángel, confiada a los misioneros de la Diócesis de Ibarra, en Kamudpur. Se trata de la construcción de la residencia para chicas estudiantes, hijas de las familias de los trabajadores de las plantaciones de té y de los cultivadores del área cerca de Kamudpur, en el distrito de Moulvibazar.

    La tierra del té

    La provincia de Sylhet, en la parte nororiental del Bangladesh, se caracteriza por las plantaciones de té y por las forestas donde se cultiva la llamada hoja de “pan” y las nueces de “betel”.

    La recolección de las hojas de té

    En las plantaciones de té y en las forestas del Sylhet, particularmente en el distrito de Moulvibazar, viven y trabajan los más pobres del país. Se trata de las tribus indígenas del Bangladesh. Entre ellos la mayoría son de religión hindú y, la minoría, cristianos. A menudo, estas tribus son marginadas a causa de sus diferentes lenguas y religiones.

    Una situación de gran pobreza

    La condición económica y social de estas poblaciones es de gran pobreza: viven en pequeñas casas de tierra, sin energía eléctrica, ni agua potable, ni servicios sanitarios mínimos; los ingresos económicos con que cuentan permiten apenas la supervivencia. El pago a un trabajador de las plantaciones de té, por ejemplo,  equivale a 1,50 USD diarios y, por lo general, según el reglamento, por cada familia no puede haber más de un empleado de las compañías de té y, por lo tanto, un solo sueldo.

    En las plantaciones de té y en las forestas del Sylhet, particularmente en el distrito de Moulvibazar, viven y trabajan los más pobres del país. Se trata de las tribus indígenas del Bangladesh. Entre ellos la mayoría son de religión hindú y, la minoría, cristianos. A menudo, estas tribus son marginadas a causa de sus diferentes lenguas y religiones.

    Una situación de gran pobreza

    La condición económica y social de estas poblaciones es de gran pobreza: viven en pequeñas casas de tierra, sin energía eléctrica, ni agua potable, ni servicios sanitarios mínimos; los ingresos económicos con que cuentan permiten apenas la supervivencia. El pago a un trabajador de las plantaciones de té, por ejemplo,  equivale a 1,50 USD diarios y, por lo general, según el reglamento, por cada familia no puede haber más de un empleado de las compañías de té y, por lo tanto, un solo sueldo.

    La Misión “San Miguel”

    Desde “Saint Michael Mission”, la misión confiada a los misioneros de la Diócesis de Ibarra, en Kamudpur, distrito de Moulvibazar, se ofrece un servicio pastoral y caritativo a las poblaciones de un área de aproximadamente 900 km2. En la misión ya ha sido construido un centro de promoción de la salud, que será inaugurado a inicios de 2024, y se están moviendo los primeros pasos para la construcción de  la residencia para chicas estudiantes de las aldeas de las plantaciones de té y de la foresta. El responsable de la  Misión es P. Francesco Rizzo.

    La residencia para chicas estudiantes

    La residencia para chicas de la Misión de San Miguel hospedará 30 estudiantes ofreciéndoles un ambiente apropiado para que puedan estudiar, recibir una adecuada alimentación y la formación humana y espiritual que les permitirá crecer a nivel personal y social. Desde la residencia las chicas podrán asistir a las clases en el cercano colegio, a menos de 3 km de distancia.

    Los cimientos de la residencia de las estudiantes, en la misión de San Miguel, Kamudpur
    P. Francesco Rizzo, misionero de la Diócesis de Ibarra, responsable de “Saint Michael Mission”

    La residencia tendrá dos pisos (con cimientos de tres pisos para una futura ampliación).  El costo de la construcción, en moneda local,  es de BDT 15.578.234, correspondientes a USD $ 142.000.

  • La festa del Popolo di Dio

    Cari amici, la festa di San Michele la domenica 28 settembre, è stato un evento di grazia per la nostra missione che arriva al culmine di un intenso mese iniziato nell’ultima domenica d’agosto con la benedizione della statua di San Michele che è stata poi collocata sul pinnacolo destro della facciata della chiesa. Per tutto settembre si sono succeduti tanti incontri nei villaggi per la catechesi sulla fede, la celebrazione penitenziale e l’adorazione Eucaristica.

    La partecipazione gioiosa – e numerosa – del popolo cristiano domenica scorsa è una nuova chiamata a servire con ancor maggiore impegno i cuori desiderosi di incontrare Gesù.

    Dai dieci villaggi affidati alla chiesa di San Michele, più di ottocento fedeli si sono ritrovati per la Santa Messa presieduta dal Vescovo di Sylhet, S.E. Mons. Shorot Francis Gomes.

    Nella celebrazione, una ragazzina di dieci anni e due donne adulte hanno ricevuto il Battesimo (le due adulte anche la Cresima). Insieme a loro altri 39 bambini hanno ricevuto per la prima volta la Santa Comunione.

    Diversi gruppi di cantori si sono uniti in un unico coro per realizzare i canti nelle diverse lingue della nostra gente, bengalese, kashia, garo, sadri. Anche i seminaristi del Saint John Seminary servendo la Messa hanno aiutato tutto il popolo a percepire la presenza di Dio nella belleza della liturgia.

    Don Francesco Rizzo ha ricordato che questa chiesa dedicata all’Arcangelo San Michele nasce dalla generosa risposta della diocesi di Ibarra all’invito del vescovo di Sylhet e S.E. Mons. Shorot Francis Gomes, nella sua omelia ha invitato a continuare nel cammino intrapreso per dare forza a questa nuova realtà ecclesiale che sará costituita presto come parrocchia.

    La statua di San Michele Arcangelo all’interno della chiesa è un scultura in legno realizzata dall’artista ecuadoregno Segundo Leonardo Limaico Flores, di San Antonio de Ibarra

    Dopo la Messa, i balli dei giovani e dei bambini e il pranzo di fraternità hanno concluso questa bella giornata.

    Un grazie speciale va ai tanti amici che con il loro aiuto spirituale ed economico sostengono la missione di San Michele Arcangelo a Kamudpur, nella diocesi di Sylhet.

    La statua di San Michele collocata sul pinnacolo destro della facciata della chiesa realizzata in fibra sintetica dall’artista bengalese Wilson Bergman è una copia della statua lignea presente nella chiesa di San Agustín nella città di Ibarra

    SHAPLA’ – no profit per il Bangladesh ODV-ETS

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  • La fiesta Pueblo de Dios

    Queridos amigos, la fiesta de San Miguel, el pasado domingo 28 de Septiembre 2025, ha sido un evento de gracia para nuestra misión, culmen de un intenso mes de visitas a las aldeas para la catequesis sobre la fe, la celebración penitencial y la adoración Eucarística. La participación alegre y numerosa del pueblo cristiano es un llamado a serviré con aún mayor compromiso los corazones deseosos de encontrar a Jesús, aquí en esta tierra.

    De las diez aldeas confiadas a la iglesia de San Miguel, más de ochocientos feligreses se han reunido para participar en la  Santa Misa presidida por el Obispo de Sylhet, Mons. Shorot Francis Gomes.

    En la celebración, una chica de 10 años y dos señoras adultas han recibido el Santo Bautismo (las dos adultas, también la Confirmación). Con ellas otros 39 chicos y chicas han recibido por primera vez la Santa Comunión.

    Diferentes grupos de cantores se han fundido en un único coro para realizar los cantos en los diferentes idiomas de nuestra gente, bengalí, kashia, garo, sadri. Con ellos también los seminaristas del seminario “Saint John”, sirviendo la Misa, han ayudado todo el pueblo a percibir la presencia de Dios en la belleza de la liturgia.

    Padre Francesco Rizzo, ha recordado con gratitud cómo la iglesia de san Miguel ha nacido por la respuesta de la Diócesis de Ibarra a la invitación del Obispo de Sylhet.

    Los seminarista del Seminario “Saint John”
    Con varias danzas los niños jóvenes de las aldeas han expresado la alegría de la fe después de la Santa Misa

    Mons. Shorot, en su homilía, ha invitado a todos a continuar por el camino emprendido para dar fuerza a esta realidad eclesial que pronto llegará a ser constituida como parroquia.  

    La estatua de San Miguel Arcángel al interior de la iglesia ha sido realizada en madera por el escultor Ecuatoriano Segundo Leonardo Limaico Flores, de San Antonio de Ibarra

    Después de la Misa las danzas de los jóvenes y de los niños y el almuerzo de fraternidad han completado la bella jornada de fiesta.

    Un agradecimiento especial va a los muchos amigos en Italia y en Ecuador que con su ayuda espiritual y económica sostienen la misión de San Miguel Arcángel, en Kamudpur, en la Diócesis de Sylhet.

    La estatua de San Miguel Arcángel colocana en el pináculo derecho de la fachada de la iglesia ha sido realizada en fibra por el escultor bangladeshí Wilson Bergman y se inspira a la estatua de madera en la iglesia de San Agustín en Ibarra.

  • La chiesa di San Michele Arcangelo a Kamudpur

    L’attesa per la Dedicazione della chiesa  di San Michele Arcangelo a Kamudpur era grande. In molti divevano: “Padre, quando la chiesa sarà terminata lei abiterà più vicino e potremo avere la Messa più spesso.”

    Il giorno finalmente arrivato, l’11 maggio scorso la nostra chiesa è stata offerta al Signore come suo tempio sacro ed è stata inaugurata la quasi-parrocchia che comprende 10 comunità cristiane che da Kamudpur saranno seguite: Palkichora, Chatlapur, Dabolchora Punjee, Kalenjee Punjee, Kurma Punjee, Kurma Bagan, Patrokhola Bagan, Patrokhola Punjee, Katabil e Modonmohonpur, in un raggio 20 km, fino ad adesso parte della vastissima parrocchia di Sreemongol, nel distretto di Moulvibazar.

    La celebrazione

    Numerosi sacerdoti hanno concelebrato con il Vescovo nella solenne liturgia. I seminaristi del Seminario Saint John hanno prestato il loro servizio e il coro degli ostelli dei fratelli Maristi hanno cantato splendidamente. Nella celebrazione hanno preso parte più di 1500 persone. Molti fedeli provenivano da altre parrocchie.

    Erano prensenti anche i vicini, mussulmani e hinduisti di Kamudpur, curiosi di vedere cos’è una chiesa.

    La “chiesa” e la “Chiesa”

    La chiesa di mattoni è il segno della Chiesa, quel tempio fatto di coloro che il Signore Gesù chiama a sè per farne la sua dimora. È la prolungazione dell’Incarnazione del Verbo. La Chiesa è infatti una vita. È la vita di Cristo che scorre nelle vene dei suoi amici.

    L’unzione dell’altare è il rito centrale della dedicazione della chiesa

    Durante la celebrazione sono state collocate alla base dell’altare le reliquie di alcuni santi, portate da Bari come dono prezioso don Valentino Campanella, caro amico di don Francesco dai tempi del seminario. Sono le reliquie dalle ossa di San Pietro e San Paolo, San Francesco di Paola e Santa Francesca Cabrini. Le reliquie dei santi ricordano che la vita che Cristo dona è la santità. Tutti noi partecipiamo di questa vita per il battesimo formando una sola famiglia – coloro che già sono nella pienezza della gloria del Cielo, i santi; coloro che ci hanno preceduti nella morte e si purificano per le nostre preghiere; noi che siamo pellegrini in questo mondo.

    Don Emanuele Valentino Campanella, porta in processione le reliquie dei santi
    Ai piedi dell’altare vengono collocate le reliquie dei santi

    In questa terra di piantagioni di tè e foreste, nella regione di Sylhet, in Bangladesh, dove la presenza dei cristiani non raggiunge lo 0,1%, la chiesa di San Michele annuncia che il Signore Gesù è presente, parla con i suoi amici, li rinvigorisce con i sacramenti e dà loro la consistenza di una comunità viva, disposta a condividere e ad annunciare il Vangelo.

    La chiesa di San Michele Arcangelo

    La chiesa di San Michele è semplice. È una costruzione di due piani: l’aula liturgica al piano terra e l’appartamento per i sacerdoti al primo piano. E’ stata realizzata grazie all’aiuto economico di “Church in Need”, “Missio Aachen” e “Propaganda Fide”. Ma molti altri benefattori in Ecuador, attraverso la Diocesi di Ibarra, e in Italia, attraverso la Associazione Shaplà hanno sostenuto l’opera.

    Il vescovo d Sylhet, S.E. Mons. Shorot Francis Gomes, nell’omelia della Messa della Dedicazione, ha espresso gratitudine ai benefattori e alla diocesi di ecuadoregna Ibarra al cui missionario don Francesco Rizzo che ha costruito questa chiesa che adesso viene a lui affidata con il lavoro missionario che da qui si realizza. Mons. Gomes ha ricordato specialmente S.E. Mons. Valter Maggi “un vescovo dal cuore missionario”da cui nata la collaborazione fraterna della diocesi di Ibarra da quasi 8 anni. Il nome di San Michele dato a questa missione è dovuto proprio al patrocinio dell’Arcangelo su Ibarra.

    Il Vescovo di Sylhet, Mons. Shorot Francis Gomes

    Dagli artigiani della cittadina di San Antonio di Ibarra sono le sculture in legno que donano alla semplice chiesa di Kamudpur una grande bellezza che nutre il cuore e lo attira verso Cristo: il Crocifisso, la statua di San Michele Arcangelo, la colomba dello Spirito Santo sopra l’altare e le formelle della Via Crucis.

    La statua dell’Arcangelo San Michele, opera del maestro Leonardo Limaico, di San Antonio de Ibarra, Ecuador
    Le formelle della Via Crucis, opera del maestro Leonardo Limaico

    Altri elementi significativi della chiesa sono il colore azzurro all’interno che significa il Cielo in cui si entra partecipando della liturgia, e, nella facciata il gran rosone simbolizza Cristo stesso con i dodici Apostoli per dire che la Chiesa è comunione fondata su Cristo.

    Dal tempio alle opere di carità

    Il tempio si prolunga poi nelle opere di carità. Una parte dell’edificio è il Centro di Promozione della Salute della Famiglia (costruito con l’aiuto della Conferenza Episcopale Italiana) e, un po’ più in là si sta costruendo la “Residenza delle studentesse” dove 32 ragazze (nella prima fase della costruzione, 16) provenienti dai villaggi dei lavoratori di tè e dei coltivatori delle foglie di “paan” potranno vivere e studiare frequentando le scuole superiori vicine.

    Insomma una grande opera questa che il Signore sta realizzando attraverso le povere mani dei suoi amici.

    Il coro è formato dai ragazzi e le ragazze dell’ostello dei Fratelli Maristi, Giasnogor
    I seminaristi del Saint John’s Seminary, con il rettore don Francesco Rizzo e il vice rettore don Tues Barnard Nokrek

    Per sostenere la Missione:

    SHAPLA’ – Associazione no profit per il Bangladesh

    Bcc Magna Grecia. IBAN IT 02 O070 6676 5320 0000 0039 267 ; Codice Swift: ICRAITRRTM0

  • La iglesia de San Miguel Arcángel en Kamudpur

    Era grande la espera por la Dedicación de la iglesia de San Miguel Arcángel, en Kamudpur. Muchos decían: “¡Padre, cuando la iglesia estará terminada usted habitará más cerca y podremos recibir la Misa más a menudo!”

    El día por fin ha llegado. El pasado 11 de mayo nuestra iglesia ha sido ofrecida al Señor como Su templo sagrado y ha sido inaugurada la misión de la “casi-parroquia”, que comprende 10 comunidades cristianas que desde Kamudpur serán atendidas: Palkichora, Chatlapur, Dabolchora Punjee, Kalenjee Punjee, Kurma Punjee, Kurma Bagan, Patrokhola Bagan, Patrokhola Punjee, Katabil y Modonmohonpur, en un radio de 20 km, y que hasta ahora eran parte de la muy extensa parroquia de Sreemongol, en el distrito de Moulvibazar.

    La celebración

    Muchos sacerdotes han celebrado con el Obispo en la solemne liturgia. Los seminaristas del Seminario “Saint John” han prestado su servicio y el coro de los muchachos y muchachas del hostel de los hermanos Maristas han cantado espléndidamente. En la celebración han participado más de 1500 personas. Muchos fieles venían de otras parroquias.

    También estaban presentes los vecinos musulmanes e hindúes de Kamudpur, curiosos de ver cómo es una iglesia.

    La “iglesia” y la “Iglesia”

    El templo de ladrillos es signo de la Iglesia, aquel templo hecho de aquellos que el Señor Jesús llama a sí para hacer de ello su morada – es la prolongación del misterio de la Encarnación del Verbo. La Iglesia, en efecto, es una vida, la vida de Cristo corre en las venas de los Sus amigos.

    Durante la celebración has sido colocadas en la base del altar las reliquias de algunos santos, traídas desde Italia como don precioso por padre Valentino Campanella, querido amigo de P. Francesco, de los tiempos del seminario. Son las reliquias de los huesos de San Pedro y San Pablo, de San Francisco de Paula y de Santa Francisca Cabrini. Las reliquias de los santos nos recuerdan que la vida que Cristo nos dona es la santidad. Todos nosotros participamos de esta vida por el Bautismo formando una solo familia – aquellos que ya están en la plenitud de la gloria del Cielo, es decir los santos; aquellos que nos han precedido en el sueño de la muerte y se están purificando por nuestras oraciones; y por nosotros todavía peregrinos en este mundo.

    En esta tierra de plantaciones de té y selvas, en la provincia de Sylhet, en Bangladesh, donde la presencia de los cristianos no alcanza el 0,1%, la iglesia de San Miguel anuncia que el Señor está presente y habla con sus amigos, los fortalece con sus sacramentos y les da la consistencia de comunidades vivas, dispuestas a compartir con los necesitados y a anunciar el Evangelio.

    La iglesia de San Miguel Arcángel

    La iglesia de San Miguel es sencilla. Es un edificio de dos pisos: el aula litúrgica en la planta baja; la casa de los sacerdotes en la planta alta. Ha sido construida gracias a la ayuda económica de “Ayuda a la Iglesia que sufre”, “Missio Aachen” y “Propaganda Fide”. Pero muchos otros benefactores en Ecuador, a través la Diócesis de Ibarra, y en Italia, a través la asociación “Shaplá”, han sostenido la obra.

    El Obispo de Sylhet, S.E. Monseñor Shorot Francis Gomes, en la homilía de la Misa de la Dedicación, ha expresado gratitud hacia los benefactores, particularmente ha recordado a la Iglesia del Ecuador – que recientemente ha visitado –  y en particular a la Diócesis de Ibarra, cuyo sacerdote, P. Francesco Rizzo ha construido esta iglesia y en cuyas manos es ahora confiada junto con la obra de evangelización que tiene aquí su centro.

    Mons. Gomes ha recordado con afecto especial a S.E. Mons. Valter Maggi, “un obispo con corazón misionero” de donde ha nacido la colaboración fraterna con la Diócesis de Ibarra hace ya casi 8 años. El nombre de San Miguel dado a esta iglesia, se debe al hecho que el Arcángel es el patrono de Ibarra.

    Son de los artesanos de la ciudad de San Antonio de Ibarra las esculturas de madera que donan a la iglesia de Kamudpur una gran belleza que alimenta el corazón y lo atrae hacia Cristo: el Crucifijo, la estatua del Arcángel San Miguel, la paloma del Espíritu Santo sobre el altar y las estaciones del Vía Crucis.

    Otros elementos significativos de la nueva iglesia son el color azul en el interior, el cual recuerda el Cielo, el lugar divino en el que se entra cuando se participa en la sacra liturgia y, en la fachada el gran rosetón, que simboliza Cristo mismo con los doce Apóstoles, para indicar que la Iglesia es comunión y su fundamento es Cristo.

    Desde el templo a las obras

    El templo prolonga en las obras de caridad: una parte del edificio es el Centro de Promoción de la salud de la familia (construido con la ayuda de la Conferencia Episcopal Italiana) y, a pocos metros la “Residencia de las chicas estudiantes” todavía en construcción, donde podrán encontrar acogida 32 muchachas de las aldeas de trabajadores del té y de cultivadores de hojas de pan, y poder asistir a los colegios cercanos.

    En fin, se trata de una gran obra que Señor está realizando a través de las pobres manos de sus amigos.

    Para sostener económicamente la misión, he aquí los datos de la cuenta bancaria:
    Cuenta de ahorro, Francesco Rizzo, Banco del Pichincha, 2203737511 (RUC; 0959298720; email: francescorizzo27@gmail.com)

  • Saint Michael the Archangel church in Kamudpur

    The waiting for the Dedication of Saint Michael the Archangel in Kamudpur have been long. Many used to say: “Father, when the church is finished, you will live close and we will get Mass frequently!”

    Now the day has come.  On past May 11th, our church was offeredto the Lord as his sacred temple and the Mission Centre of Kamudpur has been inaugurated. From here 10 Christian communities are going to be attended: Palkichora, Chatlapur, Dabolchora Punjee, Kalenjee Punjee, Kurma Punjee, Kurma Bagan, Patrokhola Bagan, Patrokhola Punjee, Katabil e Modonmohonpur, within a radius of 20 km. Till now they were part of the huge parish of Sreemongol, Moulvibazar district.

    The celebration

    Many priests concelebrated with the bishop in the solemn liturgy. The seminarians of the Saint John’s seminary served and the choir of Marist Brothers’ Hostels marvellously sang. In the celebration joined more than 1500 faithful. Many came from other parishes.

    There were many of the neighbours of Kamudpur, Muslins and Hindus, curious to see what a church is.

    The “church” and the “Church”

    The bricks-made temple is the sign of the same Church, that temple made by all those the Lord Jesus calls close to make them his own home. It is the Mystery of the Incarnation of the Word of God that is still ongoing. The Church is a life. The very life of Christ which flows in the veins of his friends.

    During the celebration, the relics of some saints were put at the basis of the altar. They are the relics from the bodies of Saint Peter and Saint Paul, Saint Francis of Paula, and Saint Frances Cabrini – these were brought as a precious gift from Italy by Father Valentino Campanella, Father Francesco’s beloved friend and seminary class-mate.

    The relics of the saints remind that the life Christ gives is holiness. All of us partake in it for the baptism. Those who are already in the plenitude of the glory of Christ, the saints; those who have passed through death and are being purified also thanks to our prayers; and we who are still pilgrims in this world, we all are one family.

    In this land of tea plantations and jungle, in Sylhet division, in Bangladesh – where the presence of Christians does not reach the 0.1%– the Saint Michael Church proclaims that the Lord is present, speaks with his friends, reinvigorates them through the sacraments and gives them the consistency of living communities always ready to share in charity and announce the Gospel. 

    The Saint Michael the Archangel church

    The Saint Michael’s church is a two stored building. On the ground floor the liturgical hall; on the first floor the priests’ house. It has been built thanks to the help of “Church in Need”, “Missio Aachen”, and “Propaganda Fide”. Many are also the benefactors from Ecuador, through the diocese of Ibarra, and Italy, through the “Shaplà” Association. 

    The Bishop of Sylhet, Monsignor Shorot Francis Gomes, in the homily of the Dedication Mass, expressed gratitude to the benefactors and to the Ecuadorian Diocese of Ibarra, whose missionary, father Francesco Rizzo built this church and whom the pastoral responsibility is now entrusted to. Monsignor Gomes especially reminded the contribution of His Excellency Valter Maggi, “a missionary-hearted bishop” – he said – from whom the fraternal cooperation of Ibarra diocese has started, 8 years ago. Indeed, the name “Saint Michael” was given to this church because the Archangel is the patron of Ibarra.

    The artists of the small town of Saint Antonio of Ibarra are those who made the woody sculptures that give to the simple church of Kamudpur that beauty that nurtures the heart and attracts towards Christ: the Crucifix, the statue of Saint Michael the Archangel, the dove of the Holy Spirit above the altar and the stations of the Way of the Cross.

    Other significant elements of the church are: the blue colour of the interior, which signifies the Heaven who takes part in the liturgy enters, and, on the façade the big rose window, which signifies the same Christ with the twelve apostles, meaning the Church is Christ grounded communion.

    From the temple to charity works

    Moreover, the temple meets its expression in charity works. Indeed, a part of the building is the Health of Family Promotion Centre (built with the help of the Italian Bishops Conference) and, a few metres further, the “Girls’ Hostel” building is under construction. It will be the residence for 32 girls, coming from tea worker villages or “pan” leaves farmer villages, who will have a comfortable place to stay and attend classes in the nearby colleges.

    Finally, that is a great work that the Lord does through the poor hands of his friends.