Un nuovo inizio

  • Costruzione della residenza per studentesse a “Saint Michael Mission”

    Aggiornamento: Ottobre 2025.

    Il piano terra dell’edificio della Residenza per studentese presso la “Saint Michael Mission” a Kamudpur, sarà pronto in pochi mesi. In queste settimane, si prepara la costruzione del primo piano. Qui abiteranno le religiose che si occuperanno delle ragazze e dell’azione di evangelizzazione e promozione umana dei villaggi della missione di San Michele. La collaborazione di tanti sostenitori renderà certamente possibile in tempi brevi la conclusione di entrambi i livelli così da rendere già la casa idonea per ospitare il primo gruppo di ragazze per il nuovo anno scolastico.

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    Cerimonia della prima pietra della residenza delle studentesse, 25 Novembre 2024

    Un nuovo progetto chiama a un nuovo sforzo per sostenere la costruzione della Residenza delle studentesse presso la Missione di San Michele Arcangelo a Kamudpur, affidata ai missionari della diocesi di Ibarra.

    La terra del tè

    La regione di Sylhet, nella parte nordorientale del Bangladesh, si caratterizza per le vaste piantagioni di tè e per le foreste dove si coltiva la foglia “paan” e le noci di “betel”.

    In queste aree, e particolarmente nel distretto di Moulvibazar, vivono e lavorano le popolazioni più povere del Paese.

    Si tratta delle tribù indigene del Bangladesh, spesso emarginate a causa delle loro differenti lingue e religioni.

    Tra di esse ci sono hindù e cristiani (questi ultimi rappresentano lo 0,1% della popolazione).

    Una situazione di grande povertà

    La condizione economica e sociale di queste popolazioni è di grande povertà. Vivono in piccole case di terra, senza elettricità nè acqua potabile. I loro esigui guadagni sono appena sufficienti per sopravvivere.

    La paga giornaliera di un lavoratore delle piantagioni di tè, per esempio, equivale a 1,20 euro e, in generale, secondo il regolamento delle Compagnie di tè, in ogni famiglia non può esserci che un solo lavoratore, dunque non più di un salario per famiglia.

    L’accesso all’assistenza sanitaria o all’istruzione per le famiglie delle piantagioni di tè o per i coltivatori di “paan” e “betel” è molto limitata, a causa della scarsità dei centri di salute e delle scuole e per a difficoltà degli spostamenti.

    In quest’area geografica, in effetti, l’assistenza scolastica è molto bassa. Sono altresì frequenti i casi di abbandono scolastico e matrimoni precoci.   

    La residenza per studentesse

    Con l’obiettivo di creare un luogo di formazione per le ragazze delle piantagioni di tè e delle zone  forestali del distretto di Moulvibazar, la “Saint Michael Mission” della Diocesi di Sylhet, intende creare  una residenaza per studentesse. In tale luogo, 30 ragazze, ogni anno, troveranno un luogo adeguato per poter studiare e alimentarsi in modo approriato.

    La residenza – in Bangladesh viene chiamata “hostel” – le ragazze potranno, altresì, ricevere formazione umana e spirituale, con particolare attenzione alle dimensioni dell’affettività e dignità della donna.

    Dall’“hostel” le ragazza potranno frequentare i vicini istituti scolastici a Komolgonj, a meno di 3 km di distanza.

    L’edificio della residenza ospiterà al piano terra 16 ragazze; e al  piano, la comunità delle religiose che si prenderanno cura dell’hostel, del centro di salute e del lavoro pastorale nei villaggi. Il costo della costruzione è, in moneta locale, di 15.578.234 BDT, equivalenti a $ 139.000 euro, un costo elevato dovuto alle fondamenta per per 5 piani.

    In una fase successiva, quando anche il secondo piano sarà realizzato, ci sarà posto per altre 16 ragazze.

    Referente del progetto

    Il referente del progetto è il sacerdote italiano Don Francesco Rizzo, missionario della diocesi di ecuadoregna di Ibarra presso la diocesi di Sylhet, in Bangladesh.

    Sostenere il progetto di costruzione della residenza per studentesse presso la “Saint Michael Mission” a Kamudpur

    È possibile sostenere il progetto con una donazione a uno dei seguenti conti bancari:

    – Conto della Diocesi di Sylhet: The Sylhet Catholic Diocese; Commercial Bank of Ceylon PLC; Account Number: 2807005921;  Swift Code: CCEYBDDH. Address: Sylhet Branch, 982 Dargah Gate. Sylhet, Bangladesh.

    – Associazione Shaplà. Shaplà Associazione no profit per il Bangladesh; IBAN IT 02 O070 6676 5320 0000 0039 267 ; Codice Swift: ICRAITRRTMO

    email: shaplaperilbangladesh@gmail.com

    email: shaplaperilbangadesh@gmail.com

  • Cuore che brucia

    I seminaristi del seminario “Saint John” si ritrovati catapultati in una breve esperienza missionaria, lo scorso fine settimana.

    In due gruppi di 17, guidati dal rettore don Francesco e dal vicerettore don Raphael Brusli, i ragazzi hanno portato l’esperienza dell’Oratorio estivo in due villaggi nelle piantagioni di tè, Chatlapur e Patrokhola, distanti un’ora di viaggio nelle due direzioni opposte da Giasnogor, il luogo del Seminario.  

     “Jolonto hridoy”, vale a dire “Cuore ardente”, è stato il titolo del Oratorio, che riprendeva i temi di “Batticuore”, il grest italiano dell’anno scorso. È la continuazione missionaria dell’esperienza di grest vissuta nel seminario durante le vacanze di aprile. Ora, fuori dai confini del giardino del Seminario, il cuore ardente si è dilatato e ha raggiunto circa 120 bambini e bambine e le loro famiglie.

    Con tanto di magliette con il logo, foglietti dei canti freschi di traduzione in bengalì (“I coccodrilli”, “Mattone su mattone”, “Questo è il gran concerto”…) e giochi divertenti, i nostri ragazzi hanno comunicato la gioia della vita cristiana, rimanendo sorpresi essi stessi per primi per il miracolo che accadeva attraverso di loro, l’avverarsi della promessa di Gesù: “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (Mt 18,20).

    Sabato 22 luglio, prima di mezzogiorno, a bordo di 8 tre-ruote (apecar), i due gruppi si sono recati nei due villaggi. Dopo la rituale tazza di tè, preparata per i ragazzi da alcune famiglie, è cominciato il lavoro: invito per i bambini di casa in casa; nel pomeriggio, giochi e canti; la sera, il santo rosario nella chiesetta, con le famiglie; dopo la cena, la notte passata come in campeggio; la domenica mattina, la Santa Messa con tutto il villaggio e poi il ritorno in seminario. Stanchissimi!, ma con una gioia debordante.  Un programma intenso come la vita intera per un cuore che brucia.

  • La missione “San Michele Arcangelo”

    A Kamudpur, nel distretto di Moulvibajar, inizia la costruzione della Missione “San Michele Arcangelo”, affidata ai missionari della diocesi ecuadoregna di Ibarra.

    Il vescovo Mons. Shorot Gomes con don Francesco Rizzo ed altri rappresentanti delle comunità cristiane vicine a Kamudpur

    Il 15 novembre del 2022, il vescovo di Sylhet, S.E. Mons. Shorot Francis Gomes, ha benedetto il terreno e dato il primo colpo di zappa per lo scavo e per gettare le fondamenta dell’edificio che ospiterà il centro di salute e la chiesa della nuova missione. Da Ibarra, anche il nostro vescovo S.E. Mons. René Coba, era spiritualmente presente.

    Padre Nicolas Baroi, parroco di Sreemongol, insieme al Vescovo e don Francesco

    Già dal 2015, in un incontro con S.E. Mons. Valter Maggi – allora vescovo di Ibarra – era stato proprio Mons. Shorot, che all’epoca era vicario generale di Sylhet, a indicare questo punto nella cartina del Bangladesh, tra Sreemongol e Lockhipur, come luogo per stabilire un nuovo centro di missione per sostenere il lavoro pastorale della vasta parrocchia di Sreemongol, il cui territorio supera i 100km di longitudine. La Divina Provvidenza ha lavorato in questi anni, facendo possibile l’acquisto del terreno e l’inizio dei lavori della prima fase di costruzione.

    Da San Michele Arcangelo, i missionari potranno visitare i numerosi villaggi delle popolazioni indigene, nell’area delle piantagioni di tè intorno a Kamudpur.

    Nella cerimonia di benedizione, erano presenti i rappresentanti delle comunità cristiane vicine per accogliere con gratitudine questa nuova tappa dell’opera che il Signore realizza per i suoi poveri.  

  • Progetto Salute Visiva a Giasnogor

    A Giasnogor, dove si trova il seminario Saint John e la scuola dei Fratelli Maristi “San Marcellin”, il 28 aprile scorso, l’équipe dell’ospedale oculistico “Moulvibazar BNSB Eye Hospital” di Moulvibazar ha realizzato una campagna di salute visiva con il controllo della vista di 500 studenti. La campagna è stata possibile grazie anche al sostegno della Fondazione MEI attraverso l’associazione Shapla’.

    Gli oculisti hanno esaminato la vista degli studenti e fornito occhiali a coloro che ne avevano bisogno.

    Grazie, agli oculisti per il loro appassionato servizio e alla Fondazione MEI per il prezioso sostegno.

  • Visual Care in Giasnogor

    En Giasnogor, donde se encuentra el seminario menor “San Juan” y la Unidad Ecucativa de los Hermanos Maristas “San Marcellin”, el equipo del Hospital Oftalmológico “Moulvibazar BNSB Eye Hospital”, el 28 de abril pasado, ha realizado la campaña de salud visual controlando la vista y las condiciones de los ojos de casi 500 studenti y entregando los lentes a los que los necesitaban.

    La campaña ha sido posible gracias a la ayuda de la Fundación italiana MEI, a través de la coordinación de la Asociación Shaplá.

    !Gracias a los oftalmólogos por su apasionado servicio y a la ayuda preciosa de la Fundación MEI!

    Visual care

    In Giasnogor, the place of Saint John’s Seminary and the Marist Brothers’ “Saint Marcellin” School, on the past 28th April, a team of the Moulvibazar BNSB Eye Hospital conducted a campaign of visual care. Almos 500 students have had their sight checked and those who needs receive their glasses. The campaign was possible thanks to the help of the MEI Foundation and with the coordination of the “Associazione Shaplà”.

    Thanks for your passionate service and precious support, BNSB Eye Hospital oftalmologists and for your support MEI Foundation!

  • L’attesa del cuore diventa decisione per l’esistenza

    L’anno del Seminario “Saint John”, di Sylhet, si conclunde proprio mentre ci inoltriamo del tempo dell’Avvento, il tempo dell’attesa del Signore che viene.

    In questi ultimi giorni prima di lasciarci per tornare a casa, dalle famiglie, per le vacanze, con i seminaristi abbiamo vissuto un’intensa verifica del cammino percorso, meditando proprio sull’attesa, prima con il ritiro spirituale nel seminario, a Giasnogor, e poi con le giornate di convivenza con i bambini di tre villaggi. A Chatlapur, in mezzo alle piantagioni di tè, a un’ora dal seminario, e a Jaflong a quattr’ore di pulman, nei due villaggi di Borla Punjee e Lama Punjee, a nord, al confine con l’India, i seminaristi hanno giocato e cantato con i bambini condividendo con loro la gioia della fede, con semplicità.

    Il tema delle giornate di convivenza è stata la domanda sorprendente di Gesù al cieco di Gerico “Tu cosa vuoi?”.

    Nell’assemblea fatta al ritorno dal viaggio di tre giorni, i seminaristi raccontavano che guardando i volti dei bambini avevano capito che l’attesa è dentro il cuore di ogni essere umano. Shuvro, uno dei ragazzi più grandi, di seconda superiore, diceva: “desiderio e fede, questo è ciò che siamo: un bisogno profondo e la certezza che il Signore Gesù lo colma”. Senza prendere sul serio quel desiderio che abbiamo nel cuore, anche un’esperienza così bella come quella vissuta in quei villaggi fuori dal mondo, non lascerebbe nulla in noi. Senza desiderio – desiderio di vita piena – non ci sarebbe fede. 

    Onik – prima superiore –  diceva: “la fede è quella cosa che ci rende attivi, altrimenti come avremmo potuto mettere in piedi quest’opera meravillosa che abbiamo fatto insieme”.

    “…E la gioia! In quei bambini la gioia!” dicevano altri ragazzi. “E quanto abbiamo mangiato! I grandi della comunità hanno preparato tutto quel ben di Dio per noi!”, altri poi: “Certamente ci aspettavano!”

    Rejos – un ragazzo che in genere parla poco – ha colto poi l’urgenza di quella domanda di Gesù per sé: “Ed io cosa voglio?… Io vorrei stare sempre con Gesù e vivere per annunciare il Vangelo”. “Io voglio servire la Chiesa”, gli ha eco Nihit, un ragazzone di seconda media. Insomma, l’attesa del cuore urge una decisione per l’esistenza.

    Buon Natale e grazie a coloro che sostengono il cammino del Seminario della diocesi di Sylhet.

    Per sostenere le opere

    SHAPLA’ – Associazione no profit per il Bangladesh

    Bcc Magna Grecia

    Shaplà Associazione no profit per il Bangladesh

    IBAN IT 02 O070 6676 5320 0000 0039 267 ;

    Codice Swift: ICRAITRRTM0

  • Inaugurazione del Centro di Promozione della Salute

    Il “Centro di promozione della salute della famiglia”, della missione di San Michele Arcangelo, a Kamudpur, è stato inaugurato il 28 ottobre scorso alla presenza del Vescovo di Sylhet, S.E. Mons. Shorot Francis Gomes, dei rappresentanti delle comunità cristiane di diversi villaggi e di un gruppo numeroso di vicini, abitanti del Kamudpur.

    L’edificio del Centro è stato costruito grazie al sostegno economico della Conferenza Episcopale Italiana e di altri generosi sostenitori di questa missione confidata a don Francesco Rizzo, al sacerdote missionario fidei donum della diocesi di Ibarra, Ecuador.

    Dalla parrocchia di Sreemongol, le suore della locale congregazione “Holy Mary Queen of the Apostles”, prenderanno a carico il Centro nella sua fase iniziale.

    La semplice cerimonia di inaugurazione si è convertita in un festa di fraternità per i cristiani presenti che hanno potuto vedere con gratitudine e stupore come la Missione di San Michele Arcangelo sta prendendo forma, adesso con il centro di promozione della salute, fra pochi mesi con l’inaugurazione anche della chiesa e della casa per i sacerdoti e, più tardi ancora, con la residenza per studentesse, il cui edificio sarà iniziato il prossimo mese.

    “La fondazione di questa nuova missione più vicina ai nostri villaggi – ha detto uno dei presenti – aiuterà le nostre comunità a partecipare ancor più profondamente nella vita di fede e di carità ed offrirà, attraverso questo centro di promozione della salute, un servizio prezioso per i fratelli più bisognosi”.

    Il Vescovo, Mons. Shorot Francis Gomes, ha espresso la sua gratitudine ed ha invitato tutti ad essere sempre riconoscenti verso i benefattori e i missionari che sostengono la Chiesa di Sylhet ed, in particolare questa nuova missione. Mons. Gomes ha ricordato anche come l’inizio di quest’opera al servizio dei poveri e del Vangelo è stato possibile grazie all’incontro provvidenziale con S.E. Mons. Valter Maggi che avviato la missione diocesana di Ibarra qui a Sylhet.

    Per sostenere la Missione:

    SHAPLA’ – Associazione no profit per il Bangladesh

    Bcc Magna Grecia. IBAN IT 02 O070 6676 5320 0000 0039 267 ; Codice Swift: ICRAITRRTM0



  • “Tu per tutti”. Il grest nel villaggio

    Per quattro giorni, dal 16 al 19 aprile – gli ultimi delle vacanze – i seminaristi del seminario “Saint John” hanno portato l’esperienza del GREST a Kurma Punjee, un piccolo villaggio, nella missione di San Michele Arcangelo.

    Lavorando sul tema “Tu per tutti. Chi è il mio prossimo?”, 24 seminaristi, guidati da don Francesco e don Raphael hanno accompagnato i bambini e i ragazzi nell’esperienza dell’amicizia con Gesù che dona la vita per tutti ed invita a vivere come Lui, come Lui stesso insegna nella parabola del Buon Samaritano.

    Biphol e Laki, la coppia di maestri e catechisti hanno organizzato con le famiglie una straordinaria accoglienza per i nostri ragazzi. La cappella si trasformava di sera nel dormitorio, l’aula della scuola era la sala da pranzo e l’intero villaggio il campo da gioco.

    Tra corse, caccia al tesoro, battaglie con bombe d’acqua ai bordi del ruscello, canti a squarciagola… il villaggio di 38 famiglie è stato messo sottosopra. Nella festa finale, tutto la gratitudine commossa delle famiglie e dei catechisti ha confortato e confermato i nostri seminaristi: ciò che imparano è reale, Cristo è veramente risorto.

    Per sostenere la Missione: Bonifico a favore di SHAPLA ASSOCIAZIONE NO PROFIT PER IL BANGLADESH, IBAN IT02O0706676532000000039267. BCC Magna Grecia

  • Siate sempre lieti

    Il mese di dicembre coincide, qui in Bangladesh, anche con la fine dell’anno scolastico.

    I ragazzi del seminario minore di Sylhet, “Saint John’s Seminary”, fremono già per tornare a casa. A scuola, gli esami e le verifiche sono ormai finite, ma occorre anche esaminare cosa è accaduto in questi mesi del nostro stare insieme. Senza lo sforzo personale di giudicare, cioè senza cercare di cogliere il significato di ciò che si è vissuto, l’esperienza non arriva ad essere pienamente tale, il cammino fatto non è realmente “mio”.

    Così, per qualche giorno ancora, finite le lezioni a scuola, prima di partire per le vacanze, nel seminario si sono svolte le “giornate di valutazione”. Il ritiro spirituale, la visita al villaggio cristiano di Giasnogor Punjee, la convivenza con i nuovi ragazzi che entreranno in Seminario il prossimo anno, persino la gita in piscina… Giornate intense per sperimentare la verità di quelle parole di San Paolo che ascoltiamo nella terza domenica d’Avvento: “siate siempre lieti”. È l’esortazione a vivere con consapevolezza la letizia della fede, la certezza che il Signore già viene. Occorre “conservare irreprensibile”, vale a dire custodire l’integrità del nostro essere, la coscienza di essere “suoi”. “Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, – continua San Paolo – si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo”).

    I ragazzi, in questo sforzo per “giudicare” hanno colto il valore della loro esperienza:  è la bellezza della comunità che affascina e rende certi nel cammino, è Gesù che corrisponde all’attesa del cuore. Egli, la pienezza del nostro essere imcompleto, si lascia intravvedere nella comunione per essere atteso e accolto. 

    Buon Natale, cari amici. Grazie per l’affetto e il sostegno verso la Missione in Bangladesh.

    Don Francesco Rizzo

    Per sostenere l’opera missionaria: IBAN: IT02O0706676532000000039267 (Shapla’ Associazione No Profit Per Il Bangladesh)

  • Attratti nella Comunione

    Solennità di Corpus Domini, Giasnogor 11 giugno 2023

    In questa domenica di giugno – iniziata con una poggia torrenziale (la stagione delle pioggie è ormai iniziata in Bangladesh) ma poi rasserenata – la festa di Corpus Domini ha investito della bellezza del mistero di Cristo i ragazzi del Seminario Minore di Sylhet, il “Saint John’s Seminary”, come una novità familiare eppure inaspettata.

    Qualche giorno prima, il ritiro spirituale con l’incontro con la Trinità di Rublev aveva permesso loro di scoprire la Comunione che è Dio. Ora, un altro passo: la scoperta della forza del sacramento dell’Eucaristia che attira tutti noi dentro quella Comunione. Così, preparando la cappella, hanno adornato l’altare con stoffe di colore azzurro, rosso e verde, come i vestiti delle tre figure di Rublev. Quelle tre figure misteriose ci accolgono nel loro abbraccio di sguardi.

    Anche i nostri vicini di casa, il ragazzi e le ragazze degli ostelli guidati dai Fratelli Maristi e le Suore missionarie Mariste, hanno partecipato nella processione Eucaristica in silenzio, cantanto e camminando con Gesù che fa dei suoi amici suo sacramento. Si dilata così quella Gran Presenza. È lo spettacolo della Missione.